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DOVE LA STORIA INCONTRA LA CUCINA 

L’Osteria del Teatro propone ottimi piatti della cucina italiana e una vasta carta dei vini con oltre 2500 referenze

Storia del ristorante

 

L’Osteria del Teatro nasce nel novembre del 1991 dall’incontro, dall’amicizia e dalla passione di due giovani professionisti: Danilo Martelli, chef, e François Breuil, maître e sommelier.

 

Animati dall’entusiasmo e dal desiderio di proporre qualcosa di nuovo, Danilo e François portano una ventata di freschezza nel panorama della ristorazione imolese. La loro idea si traduce in una cucina ricercata e innovativa, capace di valorizzare la tradizione attraverso accostamenti originali e sorprendenti. Nascono così piatti destinati a lasciare un segno nella storia del ristorante, come l’entrecôte alla Robespierre con zabaione salato al pepe verde, i cappellacci al brasato con riduzione di Sangiovese e delicato zabaione alle erbe, e le francescane con fonduta di formaggio di fossa e tartufo nero.

 

Alla creatività della cucina si affianca una particolare attenzione al servizio di sala, curato con eleganza, competenza e profondo rispetto per l’ospite. Fin dagli esordi, infatti, l’Osteria del Teatro si distingue per la capacità di coniugare qualità gastronomica, ospitalità e cultura del vino.

 

Nel 2008 il ristorante attraversa un importante cambiamento organizzativo. Per ragioni personali, François sceglie di dedicarsi pienamente alla sua più grande passione, il vino, iniziando una nuova esperienza professionale presso la cantina Monticino Rosso, con la quale l’Osteria del Teatro mantiene ancora oggi una splendida collaborazione.

 

Danilo lascia quindi la cucina per dedicarsi alla sala, mentre la guida dei fornelli viene affidata alle chef Marilena Tusone, sua moglie, e Barbara Casadio Loreti. Pur rinnovandosi nell’organizzazione, il ristorante conserva intatta la propria identità, continuando a proporre una cucina attenta alle materie prime, alla tradizione e alla ricerca.

 

Nel 2014 entra a far parte del ristorante anche Samuele, figlio di Danilo. Cresciuto respirando fin da bambino l’atmosfera dell’Osteria, negli anni assume un ruolo sempre più importante, fino a diventarne caposala e responsabile della cantina. Con passione e competenza, contribuisce ad arricchire una selezione di vini che diviene uno dei tratti distintivi del locale.

 

Con il trascorrere del tempo, l’Osteria del Teatro si afferma come un autentico punto di riferimento in Romagna per gli amanti della buona cucina e per gli appassionati di vino: un luogo nel quale esperienza, accoglienza e ricerca convivono in perfetta armonia.

 

Nel 2025, la scomparsa di Danilo Martelli segna profondamente la storia del ristorante e di tutte le persone che ne hanno condiviso il cammino. La sua eredità, fatta di passione, dedizione e amore per l’ospitalità, viene raccolta dal figlio Samuele, al quale passa la responsabilità di proseguire questa lunga storia.

 

Oggi Samuele porta avanti l’Osteria del Teatro nel rispetto dell’impronta lasciata dal padre, custodendone i valori e l’identità, ma accompagnandoli con una sensibilità contemporanea e un rinnovato desiderio di guardare al futuro. Perché ogni nuova pagina possa nascere dalle radici di quelle che l’hanno preceduta.

 

Storia della struttura

 

L’Osteria del Teatro, nasce nel 1991 a seguito di una ristrutturazione delle cantine del palazzo nobile Palazzo Toschi.

Nata come struttura nel 300 d.C. possiamo notare nella sala d’ingresso sulla destra residui di casa romana (ovviamente cementati).

Andando avanti con i secoli, arrivando fino al Medioevo questa casa romana divenne poi uno delle più gran scorciatoie per scappare dagli attacchi barbarici per arrivare fino ai sotterranei della Rocca, si riesce ancora oggi a notare dove una volta c’erano questi tunnel, infatti nella sala piu grande, nella parete troviamo dei mattoni che a contrario di tutti gli altri sono situati obliquamente. 

Verso il 1600/1700 la struttura divenne la cucina dell’attuale palazzo nobile, infatti come si può notare, nella sala piu piccola possiamo notare che dove noi oggi abbiamo ubicato i montacarichi, una volta c’erano i buchi per i fuochi, poi ristretti per creare un ascensore comunicante con la cucina, ovvero i montacarichi di cui parlavo prima.

Sempre nella sala piccola, davanti al bancone, possiamo trovare un piccolo pozzo rasoio poi chiuso, questo pozzo serviva per evitare che non ci fossero mai allagamenti allinterno del palazzo.

Quest ultimo era collegato con la Diaccia (posizionata davanti all ingresso del bagno), anche se il lavoro principale di questo “antico freezer” era quello di conservare la neve che veniva buttata giù da una fessura direttamente collegata al giardino superiore.

 

Grazie e buon Appetito !

Vicolo Fratelli Bartolini, 1 – Imola (BO)

Orari di apertura

Lunedì, Martedì, Mercoledì 19:00-23:30

Venerdì, Sabato 19:00-00:00

Domenica 12:30-14:30 e 19:30-23:00

Giovedì chiuso

Telefono

+39 054 22 29 54

Cellulare/Whatsapp

+39 338 92 39 291

Email

osteriadelteatroimola@gmail.com